TUTELA DELL’IMMAGINE ISTITUZIONALE: DEPOSITATA DENUNCIA-QUERELA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA E ISTANZA DI SEQUESTRO PREVENTIVO NEI CONFRONTI DI APCSM E BLOG DI SETTORE
Il Sindacato dei Militari, nella persona del proprio Segretario Generale e Rappresentante Legale pro tempore, Luca Marco Comellini rende noto di aver depositato in data odierna, presso la competente Autorità Giudiziaria, per il tramite dell’Avvocato Piero Santantonio del Foro di Forlì-Cesena, un atto di denuncia-querela per diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595, commi 1 e 3, del Codice Penale, corredato da una contestuale istanza di sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p., a tutela della propria reputazione e del proprio patrimonio morale istituzionale.
L’azione legale trae origine dalla diffusione, avvenuta in data 2 maggio 2026, di un comunicato stampa congiunto pubblicato e propagato su larga scala attraverso siti istituzionali, pagine social e blog di settore a diffusione nazionale, da 9 Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari (Apcsm), a seguito della messa in onda nel corso della trasmissione “Piazza Pulita” dell’emittente televisiva LA7 del 30 aprile scorso, del servizio giornalistico di inchiesta intitolato “Il paradiso dei generali italiani: villaggi vacanze, prezzi bassissimi e pensioni anticipate” nel cui ambito il Segretario Generale Comellini aveva rilasciato alcune dichiarazioni.
Il suddetto comunicato contiene affermazioni gravemente lesive dell’immagine e della credibilità del Sindacato dei Militari.
La querela è indirizzata, in qualità di autori e/o corresponsabili della diffusione del comunicato lesivo, ai Segretari Generali e Rappresentanti Legali pro tempore delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM), regolarmente iscritte all’apposito Elenco ministeriale, nonché ai responsabili editoriali e i gestori dei blog di settore, siti web e pagine e profili social network, in qualità di soggetti che hanno contribuito alla veicolazione e all’amplificazione dei contenuti diffamatori.
Il Sindacato dei Militari ribadisce con fermezza la propria piena legittimità giuridica e rappresentativa, riconosciuta in sede giudiziaria, e la propria determinazione a difendere in ogni sede competente il patrimonio morale dell’organizzazione, la credibilità istituzionale maturata nel tempo e, soprattutto, il rapporto fiduciario con i propri iscritti e con la categoria militare nel suo complesso.
Attacchi strumentali, condotti attraverso affermazioni false e tecniche insinuatorie, non resteranno senza risposta. Il ricorso alle vie legali rappresenta non soltanto un atto di autotutela, ma un atto dovuto nei confronti di tutti coloro che hanno riposto fiducia nel Sindacato dei Militari.

