TASER, COMELLINI (SINDACATO DEI MILITARI): NE ABBIAMO CHIESTO IL SEQUESTRO PER TUTELARE I CARABINIERI E I CITTADINI.

Occorrono immediate verifiche tecniche sui taser in dotazione ai carabinieri e sulle procedure e disposizioni sull’uso del dispositivo disposte dal datore di lavoro. Per questo motivo ho chiesto al Sostituto Procuratore che coordina le indagini, dott.ssa Barbara Aprea, di iscrivere il Sindacato dei Militari come persona offesa nel relativo procedimento penale e, conseguentemente, nella considerazione che per le loro caratteriste tecniche e modalità di utilizzo i dispositivi di dissuasione “Taser” in dotazione al personale delle forze di polizia possono rappresentare un concreto e non escludibile rischio per la salute e l’incolumità pubblica, al fine di poter effettuare gli accertamenti tecnici che saranno ritenuti opportuni, di disporre il sequestro giudiziario dei “Taser” in dotazione al personale dell’Arma dei carabinieri.
Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario Generale del Sindacato dei Militari – in merito alla drammatica notizia dell’ennesimo decesso di un cittadino colpito col taser utilizzato carabinieri intervenuti per sedare una lite in famiglia, nel quartiere Chiaia a Napoli.