LA7, Piazzapulita: è espressione di libertà di informazione, è democrazia
«La libertà di stampa non si intima al silenzio. Il giornalismo non è il nemico delle Forze Armate.»
Il Sindacato dei Militari prende atto del comunicato diffuso oggi da USMIA Esercito a firma del suo presidente, generale Gaetano Zauner, in merito ai servizi giornalistici trasmessi dalla trasmissione “Piazza Pulita”. Pur condividendo la necessità di tutelare la dignità e l’immagine delle Forze Armate, riteniamo doveroso ricondurre il dibattito entro i binari del rispetto istituzionale, della correttezza del confronto e dei principi fondamentali che reggono la nostra democrazia.
La libertà di manifestazione del pensiero e il diritto di cronaca, sanciti dall’articolo 21 della Costituzione, costituiscono pilastri irrinunciabili dell’ordinamento democratico. Il giornalismo d’inchiesta, quando esercitato nel rispetto della verità dei fatti e della misura espositiva, non rappresenta un attacco alle Istituzioni, bensì uno strumento di trasparenza a beneficio dell’intera collettività, ivi compresi le donne e gli uomini in uniforme.
Riteniamo che attribuire agli operatori dell’informazione intenzionalità distorsive o finalità politiche — in assenza di un accertamento in tal senso — rischi di esasperare i toni del confronto, allontanando gli autori da quel dialogo costruttivo e basato sui fatti che tutti dovremmo conoscere e perseguire. Il rispetto per le Forze Armate passa anche attraverso il rispetto per chi ne documenta le condizioni di lavoro, i privilegi e le singolarità.
In merito alla vicenda della Base Logistico Addestrativa di Corvara, il Sindacato dei Militari intende fornire una precisazione che ritiene doverosa e non ulteriormente rinviabile. Il nostro Sindacato riveste in tale vicenda la qualifica di persona offesa nell’ambito del procedimento penale in corso. Non siamo quindi soggetto estraneo alla questione, né semplice osservatore del dibattito pubblico: siamo parte processuale legittima e legittimata, con il pieno diritto di seguire gli sviluppi giudiziari e di contribuire all’emersione della verità attraverso le sedi competenti.
Nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura e della presunzione di innocenza che deve governare ogni valutazione pubblica, riteniamo tuttavia che la pendenza di un procedimento non possa tradursi in un limite al diritto dei cittadini e del personale militare di essere informati su vicende che riguardano la gestione di risorse e strutture pubbliche. Trasparenza e giustizia non si escludono: si completano.
La complessità delle dinamiche retributive nel comparto Difesa — e la delicatezza dei dati relativi agli adeguamenti stipendiali e alle spese per il personale — richiedono rigore analitico e spirito di collaborazione tra tutte le sigle sindacali. Il Sindacato dei Militari non intende alimentare una contrapposizione numerica tra organizzazioni. Invita piuttosto tutte le rappresentanze del settore a lavorare congiuntamente per garantire al personale militare e all’opinione pubblica una rappresentazione chiara, verificabile e priva di strumentalizzazioni delle condizioni economiche del comparto. La credibilità della rappresentanza sindacale si costruisce anche attraverso la qualità e la trasparenza delle informazioni che si forniscono.
In uno spirito di leale collaborazione istituzionale, e accogliendo con favore la disponibilità al confronto pubblico manifestata dallo stesso generale Zauner, il Sindacato dei Militari rivolge un invito formale al Presidente di USMIA per un dibattito aperto con il Segretario Generale di USAMI, dott. Enzo Trevisiol. Proponiamo che tale confronto si svolga nell’ambito della rubrica “Cittadini in divisa” di Radio Radicale, sede consolidata e autorevole di approfondimento sui diritti e le condizioni di lavoro del personale militare.
Un confronto pubblico, trasparente e rispettoso tra le diverse rappresentanze sindacali è nell’interesse di tutti i lavoratori in uniforme. Siamo pronti a fissare data e modalità in tempi brevi.
Il Sindacato dei Militari ribadisce il proprio impegno a difesa dei diritti del personale militare, nel rispetto delle Istituzioni, della legalità e dei principi costituzionali che garantiscono libertà, trasparenza e pluralismo.
Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari

