Il Sindacato dei Militari diffida il Comando Generale della Guardia di Finanza: la libertà di iscriversi al Sindacato – associazione non riconosciuta ex art 36 c.c. – non è vietata e non può essere sanzionata
📋 La nota contestata
Il 29 ottobre 2026, il Comando Generale della Guardia di Finanza — VI Reparto, Affari Giuridici e Legislativi — ha diramato ai reparti la nota prot. n. 0328360/2026, firmata dal Capo di Stato Maggiore Gen. D. Giuseppe Arbore, avente ad oggetto “Iscrizione alle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari”.
Nella nota, il Comando richiama le circolari precedenti e le norme del COM e del TUOM, affermando che le associazioni non iscritte agli albi ministeriali non possono esercitare prerogative sindacali — e che eventuali condotte difformi sono «suscettibili di valutazione disciplinare», con espresso riferimento alla consegna di rigore (art. 751, co. 1, lett. a), n. 11, TUOM).
Secondo il Sindacato dei Militari, questa impostazione rischia concretamente di indurre il personale a ritenere che la mera iscrizione al Sindacato sia vietata o possa comportare sanzioni disciplinari.
Non è così.
La nostra posizione: iscriversi è un diritto costituzionale
Il Sindacato dei Militari è una libera associazione privata non riconosciuta, distinta dalle APCSM abilitate agli albi ministeriali. La distinzione è essenziale:
✅ Aderire individualmente al Sindacato dei Militari è un atto lecito, garantito dagli artt. 2, 18 e 39 della Costituzione, pienamente tutelato dall’ordinamento vigente;
L’esercizio delle prerogative sindacali pubblicistiche (rappresentanza istituzionale, contrattazione, ecc.) è riservato alle APCSM iscritte agli albi — e su questo il Sindacato non contesta affatto la normativa;
🚫 Richiamare la consegna di rigore per la sola iscrizione associativa, in assenza di condotte specifiche accertate, è giuridicamente infondato e disciplinarmente illegittimo.
Nessuna norma vigente vieta ai militari di iscriversi al Sindacato dei Militari
📨 Cosa abbiamo chiesto al Comando Generale
Con la diffida e istanza di rettifica formalmente trasmessa in data odierna, il Sindacato dei Militari ha intimato al Comando Generale della Guardia di Finanza di:
1. Rettificare e integrare le comunicazioni già diramate ai reparti, chiarendo in modo esplicito la distinzione tra adesione associativa (lecita e libera) e svolgimento di attività sindacali non consentite;
2. Garantire che la rettifica raggiunga i Comandi periferici e tutto il personale con la stessa capillarità della nota originaria;
3. Astenersi da ulteriori comunicazioni che possano ingenerare nel personale timori infondati circa divieti o conseguenze disciplinari derivanti dalla sola iscrizione al Sindacato.
È stato richiesto un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento. In assenza di risposta adeguata, il Sindacato si riserva ogni azione legale a tutela della libertà associativa e degli interessi dei propri iscritti.
📖 Leggi la diffida integrale: conosci i tuoi diritti
Invitiamo tutto il personale della Guardia di Finanza — e chiunque voglia approfondire — a leggere il testo completo della diffida indirizzata al Comando Generale.
Il documento integrale, con tutti i riferimenti normativi, le argomentazioni giuridiche e le richieste formali, è disponibile sul nostro sito istituzionale:
🌐https://www.sindacatodeimilitari.org
Il Sindacato dei Militari
Seguici sui nostri canali ufficiali per restare aggiornato su questa e tutte le altre iniziative a tutela dei diritti del personale in uniforme. ISCRIVITI
LA DIFFIDA:
LA CIRCOLARE DEL COMANDO GENERALE:

