DA 9 APCSM CRITICHE ALL’INCHIESTA GIORNALISTICA DI PIAZZA PULITA (LA7) “IL PARADISO DEI GENERALI ITALIANI: VILLAGGI VACANZE, PREZZI BASSISSIMI E PENSIONI ANTICIPATE”

IL SINDACATO DEI MILITARI REPLICA ALLE 9 APCSM E TUTELA LA PROPRIA REPUTAZIONE IN OGNI SEDE

Il Sindacato dei Militari esprime, in via preliminare, il proprio pieno e incondizionato apprezzamento per l’inchiesta giornalistica di LA7 “Il paradiso dei generali italiani: villaggi vacanze, prezzi bassissimi e pensioni anticipate”, andata in onda il 30 aprile 2026 nell’ambito della trasmissione “Piazza Pulita”. Il servizio ha rappresentato un contributo di assoluto rilievo sul piano della trasparenza e dell’informazione pubblica, affrontando con rigore temi di centrale importanza per il personale in divisa e per la collettività. Il giornalismo d’inchiesta indipendente costituisce un presidio democratico insostituibile, e il Sindacato dei Militari ne riconosce e sostiene il valore.

In relazione al comunicato stampa congiunto diffuso oggi, 2 maggio, dalle sigle AMUS, SIAM, USMIA Esercito, USMIA Marina, ASPMI, SAM, SIAMO, SIM Marina e SINAM, il Sindacato dei Militari respinge con fermezza le affermazioni denigratorie ivi contenute, volte a mettere in dubbio la legittimazione e la titolarità rappresentativa dell’organizzazione.

Il Sindacato dei Militari, costituito il 1° dicembre 2018, opera nel pieno rispetto del dettato costituzionale — con particolare riferimento agli artt. 2, 18 e 39 della Costituzione — e delle disposizioni del proprio Statuto. La soggettività giuridica dell’organizzazione e la sua legittimazione a tutelare gli interessi morali, economici e professionali dei propri iscritti sono state ripetutamente riconosciute e confermate dalla Magistratura italiana e ben note all’opinione pubblica.

Si richiamano, in tal senso, tra i molteplici provvedimenti, le decisioni della Corte d’Assise di Roma, del Tribunale di Modena, del Tribunale di Genova, del Tribunale di Rimini e, da ultimo, l’ordinanza del Tribunale di Roma del 13 aprile 2026, con la quale il Giudice per l’udienza preliminare — richiamando l’art. 2 della Costituzione e l’atto costitutivo dell’organizzazione — ha riconosciuto il Sindacato dei Militari quale ente esponenziale dotato di interesse legittimo e piena legittimazione a stare in giudizio, rigettando le eccezioni sollevate dal responsabile civile Ministero della Difesa.

A fronte della gravità delle affermazioni contenute nel comunicato sottoscritto dai rappresentanti delle 9 APCSM, il Segretario Generale Luca Marco Comellini rende noto che il Sindacato dei Militari ha conferito mandato ai propri legali per tutelare l’immagine e la reputazione del sindacato e dei suoi iscritti in ogni competente sede.

Il Sindacato dei Militari proseguirà la propria attività di tutela e rappresentanza con la consueta indipendenza e determinazione, non consentendo che campagne di delegittimazione, prive di fondamento giuridico, possano ledere l’onorabilità dell’organizzazione o comprimere il diritto dei militari a una libera e autonoma associazione sindacale.