APCSM, il Tribunale di Prato ordina l’esibizione delle deleghe sindacali. Svolta nel procedimento a carico di un Luogotenente dei Carabinieri
Il Tribunale di Prato ha emesso un provvedimento che segna un passaggio decisivo nell’ambito di un procedimento penale che coinvolge un sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Su istanza del Sindacato dei Militari, costituitosi parte civile nel processo, il Giudice ha ordinato al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Centro Nazionale Amministrativo – l’esibizione delle deleghe di adesione sindacale sottoscritte da militari in servizio nella Regione Toscana nel periodo compreso tra il settembre 2023 e aprile 2024. Il provvedimento, a firma del Dott. Francesco Santarelli, è stato depositato presso la Cancelleria del Tribunale il 27 aprile 2026.
Al centro del procedimento penale si trova un Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri all’epoca dei fatti in servizio presso il Comando Provinciale di Prato. L’imputato è chiamato a rispondere delle contestazioni che riguardano la presunta falsificazione di attestazioni di presenza in servizio e di fogli di viaggio ideologicamente falsi.
Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, il militare avrebbe dichiarato di recarsi nel luogo della sede Co.Ba.R. (Consiglio di base della rappresentanza militare) per prendere parte alle riunioni dell’organismo rappresentativo, giustificando così le proprie assenze dall’effettivo servizio nel periodo compreso tra il settembre 2023 e l’aprile 2024. La parte civile sostiene tuttavia che, nelle ore sottratte al servizio istituzionale, l’imputato si sarebbe in realtà dedicato ad attività di proselitismo e raccolta di adesioni per una Apcsm (Associazione professionale a carattere sindacale tra militari) nella quale ricopriva il ruolo di Segretario Generale Regionale per la Toscana. Tale condotta avrebbe indotto in errore l’Amministrazione Militare, determinando un ingiusto vantaggio per l’imputato e un correlato danno per l’erario pubblico.
Il Sindacato dei Militari, rappresentato dal Segretario Generale Luca Marco Comellini e assistito legalmente dall’Avv. Vincenzo De Maria, ha intrapreso un’articolata attività probatoria per dimostrare la sovrapposizione temporale tra le attività sindacali private e le ore di servizio falsamente attestate dall’imputato.
In un primo momento, il sindacato aveva avanzato formale richiesta di accesso documentale ai sensi dell’art. 391-quater c.p.p., richiedendo al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri l’ostensione delle deleghe di adesione alla Apcsm sottoscritte da militari in servizio nella Regione Toscana nel periodo di interesse. L’Amministrazione Militare aveva opposto diniego, motivandolo con esigenze di tutela della privacy dei dati personali dei sottoscrittori e rimandando all’intervento dell’Autorità Giudiziaria competente.
Di fronte a tale rifiuto, il Sindacato dei Militari -nell’ambito della memoria depositata ai sensi dell’art. 507 c.p.p. – ha reiterato la propria istanza dinanzi al Tribunale di Prato, richiedendo in via principale l’emissione di un decreto di sequestro probatorio e, in via subordinata, un ordine di esibizione ai sensi dell’art. 256 c.p.p. nei confronti del Centro Nazionale Amministrativo dell’Arma dei Carabinieri. Lo scopo dichiarato era quello di acquisire elementi documentali idonei a verificare se, nei medesimi giorni in cui l’imputato risultava formalmente impegnato in attività di rappresentanza militare, fossero state raccolte deleghe di adesione sindacale riconducibili alla sua azione di proselitismo.
Il Giudice del Tribunale di Prato, Dott. Francesco Santarelli, ha accolto l’istanza della parte civile con provvedimento del 27 aprile 2026, ritenendo la documentazione richiesta pertinente e necessaria ai fini dell’accertamento della verità processuale. Nel motivare la propria decisione, il Giudice ha operato un bilanciamento tra le contrapposte esigenze: da un lato, la tutela della riservatezza dei dati personali dei militari sottoscrittori delle deleghe sindacali; dall’altro, la necessità di accertare la commissione di reati gravi contro la Pubblica Amministrazione, quali la falsità ideologica in atti pubblici e le connesse condotte di induzione in errore dell’Amministrazione.
Il Tribunale ha ritenuto che, nel caso di specie, le ragioni di interesse pubblico sottese all’accertamento penale prevalgano sulla riservatezza dei terzi, considerata anche la limitazione dell’ordine di esibizione al solo periodo e all’ambito territoriale strettamente necessari per le finalità probatorie del processo. Il provvedimento dispone quindi che il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Centro Nazionale Amministrativo esibisca le deleghe di adesione richieste in originale o in copia conforme, relative ai militari in servizio nella Regione Toscana nel periodo dal settembre 2023 all’aprile 2024.
«Questo provvedimento – ha dichiarato Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari – rappresenta un segnale importante per la tutela della legalità all’interno delle istituzioni. Il Sindacato dei Militari ha sempre operato nel pieno rispetto delle regole e delle procedure, convinto che la trasparenza e il rispetto delle norme siano valori irrinunciabili, tanto più all’interno di corpi dello Stato chiamati a incarnarli ogni giorno. Confidiamo – ha concluso Comellini – che l’esibizione della documentazione ordinata dal Tribunale contribuirà a fare piena luce sui fatti contestati e a garantire giustizia a tutti i soggetti coinvolti.»
Sindacato dei Militari
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