COMPARTO DIFESA E SICUREZZA: STIPENDI CRESCONO MA IL POTERE D’ACQUISTO CROLLA. SENZA RISORSE AGGIUNTIVE FIRMARE IL CONTRATTO SIGNIFICA TRADIRE LE ASPETTATIVE DEGLI ISCRITTI AI SINDACATI E ALLE APCSM
Inflazione cumulata al 19,8%: l’analisi dei rinnovi contrattuali dal 2016 al 2024 e le prospettive del triennio 2025-2027
Un decennio di rinnovi contrattuali, incrementi tabellari progressivi e, paradossalmente, una perdita netta e documentata del potere d’acquisto reale per tutto il personale in divisa.
È il quadro che emerge dall’analisi sistematica dei cicli contrattuali che hanno interessato le Forze Armate e le Forze di Polizia dal 2016 a oggi. A fronte di aumenti nominali costanti, l’inflazione — in particolare il picco registrato nel biennio 2022-2023 — ha eroso in modo significativo la capacità di spesa reale dei lavoratori del comparto Difesa e Sicurezza, lasciando irrisolto un ritardo strutturale che i prospetti previsionali per il triennio 2025-2027 intendono affrontare, ma non ancora colmare completamente.
“Firmare un accordo per il rinnovo del contratto di lavoro senza avere l’immediata e reale disponibilità delle risorse necessarie a colmare la perdita del potere di acquisto significherà mortificare ancora una volta le aspettative del personale”
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