Il Sindacato dei Militari denuncia il Ministro Crosetto per omissione di atti d’ufficio
Caso Belfiori/SIAM: quattro mesi di silenzio su una segnalata violazione della terzietà delle Forze Armate
L’11 aprile 2026, a Villafranca di Verona, si è verificato un episodio che il Sindacato dei Militari ha ritenuto suscettibile di configurare una grave violazione dei principi di neutralità e terzietà delle Forze Armate rispetto alle competizioni politiche. La condotta segnalata coinvolge il soggetto identificato agli atti come Belfiori, in relazione all’attività del sindacato SIAM, e ha reso necessaria l’immediata attivazione dei canali istituzionali nei confronti del Ministero della Difesa.
Il Ministro della Difesa pro tempore, On. Guido Crosetto, non ha mai fornito riscontro.
Il silenzio del Ministro si è protratto nonostante le istanze avanzate riguardassero materie di stretta competenza ministeriale: la verifica dei distacchi e dei permessi sindacali, la valutazione di eventuali profili disciplinari, la conformità statutaria ai principi di neutralità e terzietà, l’adozione di misure di salvaguardia e la comunicazione del responsabile del procedimento ai sensi dell’art. 18-bis della L. 241/1990.
«Il nostro statuto ci qualifica: siamo garantisti per principio e per norma. Ma garantismo non significa inerzia di fronte alle violazioni. Chiediamo al Ministro Crosetto di intervenire subito, con piena trasparenza: le Forze Armate devono restare al di sopra di ogni contesa politica, e su questo non ammettiamo silenzi.»
Luca Marco Comellini Segretario Generale e legale rappresentante pro tempore del Sindacato dei Militari
Inquadramento giuridico
Il Sindacato dei Militari ha depositato formale denuncia-querela presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma, con il patrocinio dell’Avv. Piero Santantonio.
La condotta del Ministro Crosetto è qualificata come omissione di atti d’ufficio ai sensi dell’art. 328, comma 2, c.p., integrata nella forma del doppio inadempimento: mancata risposta entro il termine ordinario e successiva mancata risposta entro il termine della diffida formale, con conseguente perfezionamento della fattispecie penale contestata.
Il Sindacato dei Militari opera in piena indipendenza da qualsiasi condizionamento esterno, nel rispetto dei principi di trasparenza, onestà e lealtà sanciti dagli artt. 3 e 31 del proprio Statuto.
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