Il Sindacato dei Militari ammesso come parte civile nel procedimento sulla nave destinata al personale delle Forze di polizia durante il G7

Il Sindacato dei Militari, rappresentato e difeso dall’Avvocato Ugo Claudio Roberto Rossi del foro di Bari, è stato ammesso quale parte civile nel procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Brindisi, relativo alle contestate condizioni della nave destinata a ospitare il personale delle Forze di polizia impegnato nei servizi connessi al vertice G7 di Borgo Egnazia.

Il procedimento riguarda gli imputati A.M. e G.T., ai quali la Procura della Repubblica di Brindisi contesta, secondo l’impostazione accusatoria contenuta nella richiesta di rinvio a giudizio, il reato previsto dagli articoli 110 e 356 del codice penale.

Al centro della vicenda vi è il contratto stipulato tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e la società Mykonos Magica Inc., relativo al noleggio della nave “Mykonos Magic”, successivamente denominata “Goddess of the Night”, per l’alloggiamento del personale delle Forze di polizia durante il vertice G7 svoltosi a Borgo Egnazia dal 9 al 17 giugno 2024.

Secondo quanto prospettato dalla Procura, la nave sarebbe stata consegnata in condizioni non conformi agli obblighi contrattuali e non adeguate sotto il profilo igienico, abitativo e della sicurezza. La richiesta di rinvio a giudizio richiama, tra gli altri aspetti, criticità relative alle cabine, ai servizi igienici, agli impianti di climatizzazione, alla sicurezza antincendio, alle vie di fuga, all’organizzazione dell’imbarco, all’assistenza al personale e alla distribuzione dei pasti.

Il sindacato ha scelto di intervenire nel procedimento per tutelare gli interessi del personale rappresentato e per contribuire all’accertamento dei fatti che hanno coinvolto militari e operatori delle Forze di polizia chiamati a svolgere un servizio istituzionale di particolare rilievo.

Nell’ambito del procedimento, il Sindacato dei Militari ha inoltre citato quali responsabili civili il Ministero dell’Interno e la società armatrice della nave, Mykonos Magica Inc., chiedendo che siano valutate, nelle competenti sedi, le eventuali responsabilità civili e le conseguenze pregiudizievoli derivanti dai fatti oggetto del processo.

“L’ammissione del sindacato come parte civile rappresenta un passaggio importante per dare voce al personale che si è trovato a operare in una situazione organizzativa e logistica che, secondo quanto emerge dagli atti, presentava profili di particolare criticità. Non intendiamo sostituirci agli organi giudiziari, ma chiediamo che ogni responsabilità venga accertata con rigore e che siano tutelati i diritti e la dignità dei militari coinvolti.”

Segretario generale del Sindacato dei Militari, Luca Marco Comellini, aggiunge:

“Chi svolge un servizio per lo Stato deve poter contare su condizioni adeguate di sicurezza, salute e dignità. Il personale delle Forze di polizia non può essere considerato una variabile organizzativa né essere esposto alle conseguenze di scelte o carenze che avrebbero dovuto essere preventivamente verificate.”

Il sindacato seguirà l’evoluzione del procedimento nel rispetto delle prerogative dell’autorità giudiziaria e ribadisce la necessità che siano chiariti tutti gli aspetti della vicenda, comprese le modalità di affidamento del servizio, le verifiche effettuate prima dell’imbarco e le decisioni assunte successivamente alla consegna della nave.

Il presente comunicato non intende anticipare valutazioni sulla responsabilità degli imputati, che dovrà essere accertata nelle competenti sedi giudiziarie.