GOVERNO, APCSM, SINDACATO DEI MILITARI: A SEGUITO DELLE NOSTRE DENUNCE PROMESSE MODIFICHE NORMATIVE PER ELIMINARE IL DIVIETO DI INTRATTENERE RELAZIONI CON CGIL CISL UIL.

Abbiamo appreso che nei recenti incontri tra esponenti del Governo Meloni e i rappresentanti delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari (Apcsm), sarebbe stato chiesto, e promesso, un intervento normativo volto a modificare il Codice dell’ordinamento militare nella parte in cui vieta alle Apcsm di avere rapporti organizzativi e convenzionali con i sindacati generalisti o confederati esterni alla compagine militare (Cgil, Cisl, Uil ecc.). Esponenti del Governo si sarebbero detti disponibili a modificare la normativa vigente solo al fine di consentire alle Apcsm la possibilità di erogare ai propri iscritti i servizi di assistenza fiscale e Caf che, attualmente, gli sono preclusi anche alla luce degli stringenti vincoli normativi in materia fiscale.

A prescindere dalla eventuale volontà del Governo di modificare l’attuale assetto normativo, la notizia ci conforta perché, oltre a confermare la correttezza delle numerose segnalazioni e denunce che abbiamo rivolto ai vertici della Difesa e del Mef, è emersa la volontà dei Ministri competenti di porre rimedio, per il futuro, all’assurdo divieto in argomento la cui violazione, in più di una occasione, ci ha costretto a interessare l’autorità giudiziaria, anche in relazione all’uso di permessi e distacchi sindacali con oneri a carico dello Stato.

Ci auguriamo quindi che il Ministro Crosetto, di concerto con il suo collega Giorgetti, provvedano al più presto a eliminare questo e altri assurdi divieti che attualmente rendono le Apcsm strumenti di lotta sindacale del tutto inutili difronte all’impellente necessità di dover garantire una vera e reale tutela ai lavoratori militari.

Lo dichiara Luca Marco Comellini , Segretario Generale del Sindacato dei Militari