ESERCITO, COMFOTER: I MILITARI POSSONO ISCRIVERSI AL “SINDACATO DEI MILITARI”

Lo scorso 7 agosto il generale Massimo Scala, Comandante del Comando Operativo delle forze Terrestri ha approvato le “Linee guida per la gestione delle relazioni con le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM)”.

Finalmente il vertice militare ha precisato che “L’associazione a carattere sindacale non iscritta al citato albo ministeriale per mancanza/insufficienza dei requisiti previsti dalla Legge ovvero a seguito di un provvedimento di cancellazione dall’albo stesso, può essere classificata come “associazione non riconosciuta”, ossia un’entità priva di ogni garanzia e tutela di cui alla medesima Legge, alla quale è tuttavia possibile aderire in forma libera e volontaria purché le finalità previste nel relativo statuto siano compatibili con i doveri derivanti dal giuramento prestato”.

L’importante dichiarazione finalmente conferma le ragioni del Sindacato dei Militari che fin dalla sua nascita, avvenuta il 1 dicembre 2018, ha sempre sostenuto che l’esercizio delle libertà sindacali non può essere assoggettato alla volontà del datore di lavoro.

Per tale motivo siamo stati gli unici a non aver mai chiesto ai vertici militari il permesso di esistere né siamo mai stati iscritti all’albo dei Ministeri della Difesa e dell’Economia e delle Finanze.

Inoltre, l’atto vergato dal generale Scala è una palese conferma dell’assoluta strumentalità ed erroneità dei numerosi tentativi messi in atto dai vertici della Difesa per dissuadere il personale militare minacciando valutazioni disciplinari per coloro che si fossero iscritti alle associazioni, come Sindacato dei Militari, non presenti nell’albo ministeriale.

Alla luce della disposizione approvata dal Comandante del COMFOTER, che certamente ha valenza generale, invitiamo tutti i militari delle Forze armate, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardi di Finanza e del Corpo delle Capitanerie di porto a iscriversi al Sindacato dei Militari per sostenerne concretamente le attività affinché le ragioni del diritto dei diritti e le garanzie e le tutele previste dall’ordinamento, non certo dalla legge 46/2022, prevalgano sul sistema delle Apcsm che ha già ampiamente dimostrato la sua inutilità, sia dal punto di vista sindacale che della tutela dei lavoratori con le stellette.

Linee guida APCSM -copertina+indice+approvazione

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