APCSM: PER IL MINISTERO DELLA DIFESA SONO TUTTE “REGOLARI” MA MOLTE NON HANNO RISPETTATO I DIVIETI E GLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLE NORME.
CROSETTO CI DICA CHI STA MENTENDO?
Come è stato possibile che il Ministero della Difesa abbia potuto dichiarare “REGOLARE” anche le attività svolte da quelle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari (Apcsm), che, ad esempio, in violazione delle vigenti disposizioni non hanno reso pubblici i loro bilanci oppure non li hanno approvati o, ancora, hanno ripetutamente violato i divieti e gli obblighi previsti dall’articolo 1476-quater del Codice dell’ordinamento militare?
Ci poniamo questa domanda a seguito della pubblicazione sul sito del Ministero della Difesa degli esiti degli accertamenti svolti ai sensi dell’articolo 1477 del D.Lgs. 66/2010 che hanno attribuito la patente di “regolarità” anche a tutte quelle Apcsm che abbiamo segnalato al Ministro Crosetto, documentando le violazioni delle norme, fin dal 2023.
Il codice dell’ordinamento militare prevede espressamente che in caso di violazioni delle disposizioni di legge o della perdita dei requisiti necessari per l’iscrizione all’albo ministeriale, il Ministero provvede ad adottare il relativo provvedimento sanzionatorio nei confronti della Apcsm assoggettata alla verifica e questo può anche determinarne la cancellazione dall’albo con la conseguente perdita di efficacia delle deleghe sindacali conferite dai lavoratori militari e la possibilità di svolgere ulteriori attività di tutela e proselitismo.
Vogliamo credere che l’aver dichiarato “REGOLARE” ogni Apcsm iscritta nell’albo possa essere stato solo un banale errore per questo chiediamo al Ministro della difesa, Guido Crosetto: chi sta mentendo?
Sappiamo che forse questa risposta non arriverà, ma sappiamo anche che prima o poi sarà l’Autorità giudiziaria a dircelo.
Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari
