Difesa, assistenza spirituale, Comellini: va garantita anche ai militari di altre confessioni religiose, ai Cappellani militari vanno affiancati Imam, Pope e Monaci celebranti.

In un ottica ecumenica globale, è necessario che a fianco dei Cappellani militari siano incorporati anche i ministri degli altri culti religiosi riconosciuti dallo Stato.

La difesa spende oltre dieci milioni di euro all’anno per mantenere in vita l’Ordinariato Militare che attualmente conta 160 tra preti in servizio permanente e collaboratori. Questo piccolo esercito di preti-soldato, economicamente assimilati al rango di ufficiale delle forze armate, offre al solo personale militare di fede cristiana e ai loro familiari la stessa assistenza spirituale che potrebbero offrire gratuitamente i preti delle Diocesi presenti nel territorio.

Per questa ragione, senza nuovi è maggiori oneri per i contribuenti, in un periodo di globalizzazione, integrazione e inclusione dei cittadini di altre etnie e confessioni religiose nelle forze armate e forze di polizia a ordinamento militare è doveroso, per uno Stato laico che si fonda sull’uguaglianza e rifiuta ogni forma di discriminazione, garantire anche a questi fedeli servitori dello Stato l’assistenza spirituale.