COMUNICATO STAMPA – PRESENTATA ALLA PROCURA DI ROMA UNA DENUNCIA NEI CONFRONTI DEL VERTICE POLITICO DELLA DIFESA PER L’IPOTESI DI REATO DI ABUSO D’UFFICIO E DI OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO

Questa mattina l’avvocato Piero Santantonio del Foro di Forlì-Cesena ha trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma una denuncia per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio relative alla mancata conclusione da parte del Ministro della difesa del procedimento di iscrizione del Sindacato dei Militari all’apposito albo previsto dall’articolo 3 della legge 46/2022.

Lo scorso 27 maggio il Sindacato dei Militari, tramite il suo Segretario Generale Luca Marco Comellini, ha presentato la domanda di iscrizione all’albo dei sindacati militari tenuto dal Ministro della difesa. Ad oggi il procedimento non si è ancora concluso nonostante il termine di 60 giorni, espressamente previsto dalla legge, sia ampiamente scaduto.

La mancata conclusione del procedimento ci sta arrecando un grave danno economico e ci impedisce di svolgere le nostre attività sindacali e statutarie, di acquisire nuovi iscritti e tutelarli compiutamente dall’arroganza dei generali.

Sono passati più di quattro anni da quando la Corte costituzionale ha sancito il pieno diritto per i lavoratori militari di potersi riunire in sindacati di categoria è venuto il momento di reagire all’evidente ostruzionismo dei vertici militari che fino ad oggi ci ha impedito di svolgere concretamente la nostra funzione sindacale.

Per questi ed altri motivi compiutamente esposti nell’atto di denuncia-querela depositato oggi presso la Procura di Roma dal nostro avvocato Piero Santantonio chiediamo al Procuratore, dott. Francesco Lo Voi, di disporre immediate indagini affinché i responsabili dei reati da noi denunciati siano rapidamente individuati e puniti come prevede la legge.