CARABINIERI, SINDACATO DEI MILITARI: SARA’ FESTA SOLO CON LA SMILITARIZZAZIONE

In occasione del 210 anni dalla fondazione dell’Arma riteniamo che ancora non ci sia nulla da festeggiare. Lo faremo se e quando i Carabinieri potranno liberarsi dello status militare che in un malinteso spirito di corpo li priva dei diritti e li obbliga ad una arcaica fedeltà al capo di turno.
I recenti e passati fatti di cronaca giudiziaria che hanno visto coinvolti alcuni appartenenti all’arma ci spingono a chiedere agli stessi carabinieri di affrontare con la massima urgenza la questione etica e morale, per e nell’altrettanto urgente necessità di scrollarsi di dosso l’usi obbedir tacendo.
Non possiamo più assistere in silenzio ai tanti inspiegabili suicidi come quello drammatico della giovane carabiniera, allieva della scuola marescialli di Firenze, che ha fatto emergere l’esistenza di inaccettabili metodi di educazione alla vita militare, su cui sta indagando la procura del capoluogo toscano nonostante, al momento, non abbia rilevato l’esistenza alcuna ipotesi di reato iscrivendo il fascicolo a modello 45.
L’Arma dei carabinieri, i Carabinieri tutti meritano rispetto ed è per questo motivo che lo faremo listando a lutto il nostro sito web e le pagine dei nostri social, per ricordare i loro morti senza diritti.

Lo dichiarano Riccardo Saccotelli e Luca Marco Comellini, Presidente e Segretario Generale del Sindacato dei Militari.